Cerco ballate lungo strade del silenzio
non mi interessano rime perfette ,
ma storie vissute con sangue e passione .
Solo come te cerco un ponte per comunicare
ciò che sento veramente ,
le mie parole non prendono l'ascensore
non cerco redenzione, ho già pagato più del dovuto ,
per essere libero di scrivere senza mentire ,quel che vedo e sento dentro,
il vuoto intorno che si ostinano a riempire di menzogne senza senso.
Ho studiato un pò
poi tanto ho fatto da me ,
sforzandomi di capire il mondo intorno a te .
Mi son sparato grandi dosi di letteratura, storia filosofia ,
aprono la mente ,ma servono poco in periferia,
dove litigarsi il cielo a pezzi ,
rimane l'unica via per camminare a testa alta,
e conta più la violenza della clemenza, anche per fumarsi la vita dentro ad un bar .
Quando percepisci l' aberrazione di questa vita indecente ,
inevitabilmente ti butti giù , ed è anche facile crollare completamente .
Ho trovato nel raccontare storie in bilico tra notti di alcol e pazzia ,
il mio riff ,
la strada si fa teatro del surreale,
habitat di uno strano animale, allo stadio primordiale,
in mezzo a tanta ordinaria follia ,
attimi di quiete diventano poesia .
Mi son detto un giorno storto
che capita troppo spesso sul calendario degli alienati,
probabilmente disadattati ,
e proviamo
e proviamo anche con Bob, in queste cose è un dio, per santi ed immigrati ed è anche gratis .
Parole al vento, I Mean
BLOWING IN THE WIND .
E cosi ho iniziato a suonare per buttare fuori la rabbia,
per ogni nota ho cercato la voce adatta ,
e trovare uno swing che fosse un esperanto ,
un vascello in onde medie dipinto con pensieri e parole ,
per arrivare al cuore, di chi non ha mai visto il mare .
Parlo da solo come un cartone animato ,
sono un disperato che cerca un senso nel parlare alla gente ,
in un tempo dove capire è reato,
io non predico ma racconto, ,le dinamiche di un potere, che spesso,non vedi,
ma ti rende schiavo ,prima nel corpo, poi della mente .
Disperato a volte senza una ragione
disperato con troppi perché
scrivo per decifrare le emozioni in me ,
per capire come un uomo posso vivere senza mai un se .
Tutto troppo apparentemente ordinato, in un caos delirante prederminato,
sempre logico e chiaro ogni comandamento, che non viene dall'alto dei cieli,
ma da una accozzaglia di giannizzeri neri, fuori legge per Costituzione,
creati per necessità, da un abuso del diritto internazionale ,
compromesso all'italiana, con lamerika' e sua santità .
C'è troppo buio in noi ,per comprendere la verità .
Più di una domanda sorge nell'anima mia ,
non c'è giusta interpretazione ,men che mai applicazione, della giusta profezia .
E suonare suonare fino a sanguinare
alle volte può bastare, se ti fermi all'apparenza,
ma un certo modo di navigare a vista,
lo sentì senza vera comprensione ,
solo in quartieri abitati dalla disperazione
si annusa per la vie, dove lo stato non entra,
neanche con la cavalleria..
Mi sono detto però
qualcosa anch'io ,adesso,devo dire
ma un poeta
e nemmeno un cantautore, sono diventato .
Chi è fuori di testa non partecipa a nessuna festa
straparlando a modo mio ,
con un linguaggio animato da frenesia ,parole senza ipocrisia , crude come la periferia,
disegno la realtà spogliata di luccicanti menzogne.
Suono e canto solo quel che vedo ,quel poco che è rimasto tra guerre, miserie,
e una dignitosa povertà ,più antica di qualsiasi rubata nobiltà.
Cantastorie improvvisato , uomo solo ed emarginato,
mi gioco la sorte a tressette,
a trentuno ti levo quel sorriso tracotante
si ha più gusto a vincere ,
quando la vita non ti ha dato niente ,
quando hai davanti un regolare ,
uno che si crede chissà che ,
superiore poi a chi,
è più bello veder cadere dal piedistallo,
chi si crede sempre nel giusto .
Un altro poeta mancato, nella terra dei santi senza fede ,
eroi per sentito dire ,
navigatori che la strada hanno mancato,
negli sbagli, nuovi mondi han trovato .
La storia mi ha fatto pensare ,
che sbagliare forse, non sempre è male ,
se capisci che cadere è una lezione,
un'opportunità per rialzarti ,
pensare, riflettere , raccontare le tue cadute, perché sono avvenute ,
e alla fine trovare sempre la forza di reagire ,anche quando tutti ti vorrebbero a terra,
trovare ancora la determinazione, la forza di lottare senza fare nessuna guerra .
Un trovatore maledetto , sciamannato. senza fissa dimora
se non un manto di stelle, un'isola lontana ,ma so che c'è ,
pochi soldi in tasca , sguardo fiero da guerriero .
Non sono degno di voi poeti dello sbaglio ,
ma almeno son sincero ,
dietro al dito medio sono vero .
Dalle carte che un Dio mi donò poteva andare molto peggio
sfidare la sorte a muso duro,
non sempre porta alla rivelazione ,
ma dico per certo, ancora non so ,
dove finisce il sogno ed inizia la realtà .
Ho tentato di inserirmi ,far finta di essere normale,
ma dentro me un animale mi mangia ,
dice non ti piegare .
Questa giostra sembra una partita a poker
dove le carte migliori non stan più nel mazzo ,
son già state distribuite da un pezzo ,
non resta che bluffare
per giocare la tua mano tra incoscienza e coraggio ,
sempre all'arrembaggio, come un pirata ,alla Jack Sparrow .
Tutto sembra già deciso ,
come una poesia sette volte scritta ,
copione mille volte ripetuto
in un altro tempo ,diversa dimensione ,
un altro futuro per un'umanità che si ostina a non capire ,
che se non cambiamo nel cuore ,non c'è più niente da fare ,meno ancora da dire.
Ma un poeta ,seppur di seconda mano ,
resta tale ,
cerca di vedere oltre la sorte ,
interpretare anche i sogni ,
crearne se possibile, di nuovi .
Fuggire da una gabbia di convinzioni ,
trovare nell'aria ,note di una canzone
che parli di dolci infinite opportunità, seppur tra scarse possibilità ,
interpretare la realtà ,di chi vive ai margini, dove ha tutto ha un prezzo,
la vita la morte, tranne la felicità, che valuta non ha ,perché nessuno sa cosa sia .
Anche questa è una scheggia di vita, amica mia ,
e non sai mai come andrà a finire qui ,
dove non si vede il sole nè il tramonto
e la speranza si è nascosta o persa,
lungo le strette vie di quartieri in mattoni rossi ,
che assomigliano a ghetti , anche senza stelle gialle ,
in questa casa di ringhiera tutto è rimasto com'era,
immobile e sincera, in riva alla città illuminata da lusinghe e falsità,
troppo avida e indifferente per conoscere la pietà
Suonare Suonare ... testo di fabio b